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L'assaggio

Anche se sicuramente il pane sciapo con sopra un filo d'olio è il metodo più apprezzato per assaggiare l'olio extra vergine di oliva soprattutto nel periodo dell'olio nuovo, quando la bruschetta qui dalla nostre parti diventa quasi un rito, è bene sapere che esiste anche un metodo professionale di assaggio dell'olio.
È il metodo utilizzato da assaggiatori professionisti ( regolarmente iscritti in un apposito albo ) per certificare lotti di olio DOP ed è il metodo ufficiale per testare la qualità sensoriale ( non quella chimica! ) del prodotto.
Comunque sia, ognuno di voi per curiosità o per sperimentare un metodo di assaggio nuovo può cimentarsi nella pratica dell'assaggio professionale, questo vi consentirà di scoprire riflessi nuovi di un olio che magari non sono percettibili al primo impatto e soprattutto può essere un valido strumento per scegliere fra tanti l'olio extra vergine di oliva che meglio si addice ai vostri gusti.

Ecco la modalità!
Basta versare una piccola quantità di olio, la cui temperatura deve essere di circa 28°, in un bicchiere a forma di coppa, avvolgendolo con la mano per impedire la dispersione del calore. E non vi resta che ...

...Analizzare con gli occhi
per cogliere la limpidezza, la densità e il colore dell'olio, anche se il colore non è importante ai fini della qualità del prodotto, questo vi aiuterà a scoprire l'origine il luogo di provenienza e il tipo di olive conferiscono fluidità e colori diversi. La proprietà principale da considerare è la purezza: guardando in controluce un buon olio deve essere privo di sospensioni e depositi eccessivi. Il colore di un buon olio varia dal verde intenso al dorato paglierino, mentre un olio incolore (tipico degli oli raffinati) o dai toni arancio-rossastro denota cattiva lavorazione o degradazione ossidativa.

...Percepire col naso
per farsi inebriare dai profumi e dall'aroma dell'olio, avvicinando il bicchiere al naso e annusando in modo breve e ripetuto, si può cogliere il profumo dell'olio e la sua intensità. L’intensità può essere, in ordine crescente: sfuggente, sottile, pronunciato, di media intensità, intenso; il profumo penetrante, delicato, fruttato, fine, con leggeri difetti o sgradevole. Un aroma, percepibile col naso ma anche dal gusto, che ricorda un frutto sano, fresco, colto al momento giusto si definisce fruttato, che è il segno distintivo dell'olio extravergine di oliva, spesso accompagnato da note di mela verde, di mandorla fresca, di pomodoro verde o da sentori floreali ed erbacei. Il fruttato è certamente sinonimo di buona qualità dell'olio, a prescindere dall'intensità del profumo.
Invece odori di rancido, di muffa, di metallico denotano un olio scadente, lavorato o conservato in modo non adeguato.

...Assaporare con la bocca
per completare la degustazione attraverso il parametro più importante: il sapore. Basta introdurre nella bocca una piccola quantità di olio, trattenerlo per 10-15 secondi senza ingerirlo, lasciandolo riscaldare e facendolo roteare sulla lingua per favorire l'evaporazione delle componenti volatili. Le sensazioni percepite variano dal dolce, all'amaro, al piccante, con intensità diverse: assente, leggero, medio, intenso-dominante. Caratteristica fondamentale dell'olio extravergine di qualità è che si deve percepire il sapore del frutto (anche in questo è utilizzato il termine fruttato): nessun altro sapore deve coprire o prevalere su quello di oliva. Anche il gusto dell'olio è strettamente tipico del luogo e dl tipo di cultivar utilizzato.
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