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L’olio e la salute

Azioni benefiche: sono molte le azioni benefiche che l’olio extravergine di oliva esercita sul nostro organismo tra cui protegge, disinfiamma e stimola le mucose di stomaco ed intestino, fegato, cistifellea e pancreas. Agisce in modo positivo contro diabete, arteriosclerosi, malattie cardiovascolari e delle vie biliari; favorisce l’assorbimento di vitamina E; regola i movimenti dell’intestino durante la digestione favorendo il percorso del cibo (peristalsi).

Azione antiossidante: l’olio extravergine di oliva è uno dei prodotti più ricchi di antiossidanti naturali. Questi servono a combattere i cosiddetti “radicali liberi” prodotti dall’ossidazione per alcune reazioni chimiche del nostro organismo. Questi possono rilevarsi molto dannosi e causare malattie di carattere cardiovascolare o tumorali e, per questo, servono gli agenti antiossidanti contenuti in gran quantità nella dieta mediterranea ed in particolare nell’olio extravergine di oliva, ricco di vitamina A, D ed E, flavonoidi, fenoli e pigmenti pirrolici, sostanze che combattono i radicali liberi e rallentano il processo di invecchiamento delle cellule.

Colesterolo: l’olio extravergine di oliva contribuisce a ridurre l’eccesso di colesterolo non generando colesterolo “cattivo” (LDL) ma favorendo la formazione di quello “buono” (HDL). Quest’ultimo ripulisce le arterie da eventuali placche arteriosclerotiche prodotte dallo stesso LDL impedendo che queste sostanze aderiscano alle pareti delle arterie occludendole.

Contenuto calorico: l’olio extravergine di oliva è un alimento molto digeribile, l’unico al 100% contro l’olio di girasole 85%, l’olio di arachidi 81% e l’olio di mais 36%. Essendo però più gustoso e saporito possiamo usarne una quantità inferiore, riducendo l’apporto calorico del piatto a tutto vantaggio della nostra linea.

Fabbisogno giornaliero: l’olio extravergine di oliva è ricco di grassi “insaturi” utili al nostro organismo anche per assimilare altre sostanze utili. Al nostro organismo necessita una quantità ottimale pari a due cucchiai al giorno di questi grassi “insaturi”.

Nello sport: è molto utile per chi fa sport in quanto garantisce l’apporto di sostanze nutritive tipiche di un prodotto naturale e, allo stesso tempo, ha effetti positivi sulla digestione in quanto ne riduce i tempi del processo. Stimola la secrezione di sostanze che riducono l’acidità gastrica, aiuta l’attività della cistifellea e la digestione dei grassi a livello intestinale.

In gravidanza: è bene aggiungere due cucchiai di olio extravergine di oliva alla propria dieta durante la gravidanza. Gli acidi grassi che l’olio contiene contribuiscono alla formazione delle cellule del sistema nervoso. Usato crudo, inoltre, l’olio riduce eventuali problemi di stipsi fastidiosi per la gestante.

Per l’infanzia: anche per i più piccoli l’olio extravergine di oliva è un alimento ideale, in quanto nel rapporto perfettamente bilanciato nel suo contenuto di acidi, oltre a essere molto digeribile è importantissimo nel processo di formazione delle ossa e di sviluppo del cervello. Per questo anche le pappe di svezzamento fin dal 4° – 5° mese di vita possono essere condite con l’olio extravergine di oliva.

In cottura: è uno dei grassi più adatti per friggere perché sopporta temperature elevate e, rispetto agli altri grassi, raggiunge il “punto di fumo” ad una temperatura più alta. Il punto di fumo è quando un grasso brucia dando agli alimenti un cattivo sapore, è dannoso per il fegato e, a volte addirittura tossico. L’olio extravergine di oliva raggiunge il punto di fumo ad oltre 250°, cosa che nella frittura, che spesso supera i 200°, non si raggiunge mai. Possiamo quindi friggere tranquilli.