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25 Giugno 2019

Imparare a riconoscere un olio extravergine di qualità

Set da tavola per degustazione professionale di olio evo

Un pomeriggio di scoperta e di gusto quello che i ragazzi e le ragazze della Kansas State University in Italy hanno trascorso nella nostra Oleoteca a Orvieto. Guidati da Rita Bartolomei e da Graziella Gasparri, guida turistica e sommelier, hanno potuto seguire un vero e proprio percorso di educazione sensoriale, per imparare a riconoscere un olio extravergine di qualità.

La degustazione professionale era basata su un tasting alla cieca di tre diverse tipologie di olio evo. Attraverso le prove olfattiva e gustativa gli studenti hanno quindi “sentito” le sfumature aromatiche e i sapori, provando a indovinare quali fossero gli oli di migliore qualità.

Lezione molto interessante anche quella sull’etichettatura, per imparare a “leggere” le informazioni sul prodotto, sulla sua provenienza e comprendere cosa realisticamente aspettarsi dal contenuto di una bottiglia, anche in base al suo prezzo di vendita.

“Queste degustazioni sono sempre piene di sorprese – dice Rita Bartolomei -. Non è affatto detto che le persone siano in grado di riconoscere un odore poco fine, tanto siamo assuefatti ai prodotti industriali. E ancora meno scontato è trovare consumatori che sappiano decodificare le preziose informazioni riportate sull’etichetta”.

[ssba]